Sicilia, tasso di occupazione superiore tra gli immigrati
Nei primi tre trimestri del 2008, il valore riferito agli stranieri era pari al 60%, rispetto al 44,1% relativo agli italiani. Anche il tasso di attività è più elevato: 67,2% contro il 51,6%
PALERMO - Il tasso di occupazione degli immigrati, con un’età compresa tra 15 e 64 anni, è superiore al dato relativo ai cittadini italiani. Nei primi tre trimestri del 2008, il valore riferito agli stranieri era pari al 60,0 per cento, rispetto al 44,1 per cento relativo agli italiani. Pure il tasso di attività degli immigrati è più elevato di quello registrato per i cittadini italiani (rispettivamente il 67,2 e il 51,6 per cento). E’ quanto si legge nel Dossier Caritas/Migrantes 2009, presentato oggi. Gli immigrati svolgono in misura prevalente attività lavorative di tipo dipendente. La percentuale di lavoratori autonomi, nella media del periodo 2005-2008, è stata pari al 22,0%: circa tre punti in meno del dato riferito ai cittadini italiani.
Nel 2008, il 72% dei lavoratori stranieri risultava occupato in agricoltura. Dal 2000 al 2008, la quota di stranieri nei settori più tradizionali è cresciuta di 3,4 punti percentuali, a fronte di un calo di 2,1 punti percentuali riferito ai lavoratori italiani. Il maggior numero di occupati si trova nella provincia di Catania, seguita da Ragusa, Palermo e Messina. Il maggior numero di assunzioni si è verificato, invece, nella provincia di Ragusa, con 10.267 assunzioni nette. I settori che vedono maggiormente impiegati gli stranieri sono quello dei servizi (che assorbe circa il 52% degli occupati), a Messina, Palermo e Catania, soprattutto per quel che riguarda il commercio e l’impiego in alberghi e ristoranti e l’agricoltura, maggiormente concentrata nel ragusano e nel trapanese.
Le iniziative lavorative autonome di stranieri sono principalmente svolte sotto forma di imprese individuali. Le ditte di proprietà di immigrati sono 5.538 (+11,6% rispetto al 2008), concentrate per l’85,7% nel settore commerciale. Il 53,2% delle attività è gestito da cittadini marocchini e cinesi, particolarmente dinamici nel settore della vendita commerciale. Nel settore agricolo, in particolare, molti lavoratori si sono trasformati nel tempo da dipendenti ad autonomi, diventando proprietari di serre soprattutto nella provincia di Ragusa.
(28 ottobre 2009)
Redattore Sociale
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